cos'è casa mia?

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martedì 27 ottobre 2015

Cacio e pepe di una siciliana a Roma!


Da quante angolazioni possiamo osservare il mondo?
tantissime! 
per facilitarci il compito è rotondo e gira... :-)
ad ogni angolazione 
rimaniamo affascinati e colpiti da ciò
 che più ci interessa, 
che tocca la nostra sensibilità, 
che ci appartiene...  
e rimaniamo indifferenti a tutto il  resto!

Col passare degli anni esperienze nuove 
si mescolano a esperienze del passato più o meno recente; 
altre le troviamo così interessanti che ce li cuciamo subito addosso,
e rimangono lì, come figurine Panini attaccate su un album;
tutto il resto lo dimentichiamo... 


L'esperienza del gusto ce la portiamo sempre 'in tasca'. 
E a conoscere sapori e profumi, 
basta leggere una ricetta, ascoltare come si prepara un piatto, 
che già ne posso sentire l'odore e il sapore. 

Così, a naso, senza averlo mai incontrato, 
so che Filippo La Mantia è uno dei cuochi tra i miei preferiti in assoluto, 
almeno tra quelli sotto i riflettori. 
Un cuoco che sa reinventarsi piatti tradizionali siciliani senza mai perdere la bussola, 
senza impoverirli, senza snaturarli, anzi raccontandone l'origine. 
Piatti semplici o elaborati con il tocco del cuoco! 
Sulla sua pagina fb spesso pubblica foto dei suoi piatti.
Ad ogni foto la storia del piatto e indicazioni sugli ingredienti - non proporzionati. 


Sono ormai 15 anni - mizzica come passa il tempo! - che abito a Roma. 
La cucina romana mi piace, anche se ammetto che non è tra le mie preferite. 
Ma alcuni piatti così semplici, così veloci da cucinare, 
che richiedono ugualmente una certa 'arte culinaria' per essere preparati al meglio 
- perchè sono le cose semplici che hanno bisogno di più cura - 
ogni tanto finiscono sulla nostra tavola. 
E quando La Mantia ha postato questo piatto... 
non ho potuto fare a meno di provare a imitarlo: 
un piatto tipico romano con influenze e profumi siculi! 
Mi piace. Penso che sarà un bel piatto! 

Le mie proporzioni per 4: 

350 gr di spaghetti (io Pasta Garofalo)
35 gr di parmigiano reggiano
35 gr di pecorino romano - 
che avrei sostituito anche con il Maiorchino
40 gr di olio buono evo 
(io Nocellara Etnea di Az. Agr. Doria
menta
scorzetta di limone
pepe nero
pomodorini confit - vedi qui preparazione
peperoncino - io quello Soverato

lui aggiungeva: 
zenzero, finocchietto fresco, ricotta salata 
(che ho omesso perchè non l'avevo in casa, ma se volete provare... )

Preparate per tempo i pomodorini confit. 
I miei sono andati poco oltre - ho lasciato il maritino di guardia...
Ma non hanno perso la loro bontà. 
I rimanenti li ho poi messi in un barattolo e coperti di olio evo.

trito per confit 
Mettere a bollire l'acqua per la pasta. 
In un mixer - io nel Bimby - tritare insieme i due formaggi, la scorza di limone e la menta: 
pochi secondi a vel. 8. 
Aggiungere l'olio e amalgamare: pochi secondi a vel. 2-3.
Nel frattempo buttate la pasta. 
Utilizzate qualche mestolo dell'acqua di cottura per allungare la 'crema di formaggio' amalgamando a vel. 3, in modo che non scaldi troppo il formaggio. Quindi versate in un saltapasta o una padella capiente, aggiungete gli spaghetti cotti al dente e amalgamate. Allungate con qualche cucchiaio di acqua di cottura in base alle esigenze. 
Servite con pomodorini confit, foglie di menta e una spolverata di pepe nero. 
A piacere aggiungere il peperoncino. 

Questo è un punto di vista che mi piace assai!
Il piatto è stato un successo: non potevo non condividerlo! 

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)   




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